giovedì 23 agosto 2012

La triste storia di come Amazon si è impadronito della mia vita

Fu all'alba dell'anno corrente. Precisamente, risale al 2 febbraio 2012 il mio primo incontro con la mia fine. Il mio ingresso nel tunnel. L'inizio della mia dipendenza.
Perché sì, ci sono ancora dentro.
La mia storia con Amazon nasce dal Forum di Playgeneration (riposi in pace), dove lessi, quel tragico 2 febbraio, di questa storia che se compri i videogiuochi online dall'Inghilterra spendi milioni e milioni di euro in meno rispetto ad un normale acquisto da Gamestop (...). Tutti i commenti al topic erano del tipo "Wow c'è Castelvania a 2 sterline dai dai che lo mettiamo nel culo al Gamestop dai dai dai" e cose del genere.
Allettato dal pensiero di poter risparmiare un bel po' di dindi dai miei acquisti videoludici, feci quindi l'errore più grande che potessi fare: ANDAI A CONTROLLARE.

Feci scorrere uno per uno tutti i giochi che mi interessavano e, con un convertitore sterlina - euro aperto in un'altra scheda, fui praticamente iniziato al mondo del risparmio online. 
Ché evidentemente in Inghilterra sono tutti più generosi, vendono tutto a prezzi più bassi, si vede 'nsomma che non è mica l'Italia. Quindi mi faccio un giro, esploro le offerte finché, la Visione.
Portal 2 a 20 sterline. Più o meno 25 euro

Prezzo al Gamestop (...): 45 euro.

Ora, anche chi non è particolarmente ferrato in matematica può intuire che il risparmio è MOSTRUOSO.
Da lì, una serie di eventi mi travolse senza che me ne rendessi conto: in un attimo avevo fatto la PostePay, mi ero iscritto ad Amazon, avevo inserito il mio indirizzo e avevo fatto l'ordine. L'INIZIO DELLA FINE.

Ora, disgraziatamente Portal 2 si è rivelato una cosa da niente, solo la più fantasticosa meraviglia che la mia Playstation 3 abbia mai ingurgitato. Il mio semplice cervello non poté fare a meno di associare una tra le migliori esperienze di gioco della mia vita all'acquisto di Amazon: a quel punto giurai infinita fedeltà al sito.

Dunque, esaminando bene la questione, si può dire che Amazon sia un sito VANTAGGIOSISSIMO in termini di risparmio sui singoli prodotti. MA, domanda: a che serve risparmiare se poi si comprano più cose di quante se ne comprano normalmente?
Lì ebbe origine la mia dipendenza. Prima Portal 2, poi Metal Gear Solid 4, poi la MGS HD Collection perché sì insomma altrimenti Metal Gear 4 come fai a capirlo? Poi quel libro che dovevo leggere per la scuola, e che fai, uno Xenoblade non me lo voglio comprare?
E ancora, e ancora... e ancora.

La storia finisce qui, ora Amazon rappresenta il mio unico punto di riferimento per qualsiasi tipo di acquisto puramente consumistico, ovvero assolutamente inutile.
Molte altre persone ci sono dentro fino in fondo proprio come me, ma gira voce che sia possibile uscire dal tunnel, che un tizio che ce l'ha fatta ha scritto un libro.
E lo ha messo in vendita su Amazon.

Prossimo acquisto:

"Ancora qui a spendere, eh, cazzone?"

Maglietta della Saga per eccellenza in arrivo, giusto il tempo di resuscitare la PostePay. Poi finalmente potrò mostrare a tutto il mondo che sono un Prescelto della Dea.


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